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Il Coaching alimentare: nutrizionisti e psicologi insieme per la salute e il benessere a 360°  Il modo in cui ci alimentiamo è profondamente influenzato dai nostri vissuti e dalle nostre emozioni. Per tale motivo è nato il Coaching Alimentare, un nuovo approccio che si basa sulla collaborazione di nutrizionisti e psicologi i quali, insieme, sono in grado di esplorare le relazioni tra pensieri, sentimenti e credenze inconsce sulla nutrizione, il loro impatto sulle condotte alimentari, sul metabolismo e sulla persona nel suo complesso. Amarsi, migliorare il proprio stile di vita, sono i pilastri importanti del Coaching Alimentare, il quale interviene sui meccanismi che sottendono una cattiva alimentazione, comportamenti errati e la comprensione più profonda del concetto legato alla cura di Sé. Il Coaching Alimentare può essere definito come una metodologia che si basa sull’aiutare le persone a raggiungere obiettivi e modificare le proprie abitudini alimentari che da soli faticano, o ...

L'IMPORTANZA DEL PERCOSRSO DI PSICONUTRIZIONE

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L’iͥmͫрⷬoͦrͬᴛⷮaͣnzaͣ dͩeͤl рⷬeͤrͬcͨoͦrͬs͛oͦ dͩiͥ рⷬs͛iͥcͨoͦnuͧᴛⷮrͬiͥziͥoͦneͤ Se per perdere peso bastasse seguire un semplice schema dietetico, probabilmente non ci troveremmo a fare i conti con alcuni fallimenti delle diete, con la perdita di peso seguita da un recupero dei chili persi o con l’abbandono del percorso dietetico alle prime difficoltà incontrate. La dieta rappresenta sempre l’inizio di un cambiamento nello stile di vita, legato alla variazione del tipo di alimentazione che siamo abituati a seguire, che a sua volta è stata influenzata negli anni da numerosi fattori sociali, culturali, familiari e non da ultimo, emotivi. Di fronte a questo cambiamento ogni persona reagisce in modo diverso a seconda del significato che le abitudini alimentari e alcuni cibi assumono nella sua vita. il legame tra i nostri comportamenti, tra cui quello alimentare, e il nostro mondo emotivo è molto stretto. Una delle principali cause del soprappeso e quindi di un comportamento alimentare disfunz...

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Mangiare è fondamentale per introdurre nutrienti che possano garantire la sopravvivenza dell’individuo e della specie. Secondo la teoria omeostatica, sono i fattori biologici a guidare la nostra ricerca del cibo, attraverso meccanismi innati e regolati in modo automatico con l’obbiettivo di mantenere il peso corporeo dell’individuo adulto in un range stabile. Ciò significherebbe che la quantità di energia giornaliera, introdotta con gli alimenti, sarebbe non una scelta, bensì un automatismo che si attiva quando i centri di controllo (centri ipotalamici) riscontrano una carenza energetica. È la fame, definita in questo caso fame omeostatica, il segnale della diminuzione critica delle riserve energetiche disponibili e, al contempo, il motore, la spinta a ricercare il cibo. Tuttavia, la nostra esperienza quotidiana e gli studi sul comportamento alimentare e sui meccanismi che lo regolano, dimostrano che mangiamo anche al solo scopo di provocarci un’esperienza piacevole. Il piacere evo...

𝙄𝙡 𝙨𝙪𝙥𝙥𝙤𝙧𝙩𝙤 𝙥𝙨𝙞𝙘𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙘𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙧𝙞𝙩𝙧𝙤𝙫𝙖𝙧𝙚 𝙪𝙣 𝙧𝙖𝙥𝙥𝙤𝙧𝙩𝙤 𝙨𝙖𝙣𝙤 𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙗𝙞𝙡𝙚 𝙘𝙤𝙡 𝙘𝙞𝙗𝙤

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Come si può aiutare una persona a perdere peso? Cosa è utile fare e cosa invece è sbagliato? L’articolo di oggi pone l’attenzione sull’importanza della psicoterapia come mezzo per aiutare le persone che hanno problematiche di sovrappeso oppure di obesità. La psicoterapia, infatti utilizza strategie mirate ed un lavoro profondo sulla persona per raggiungere l’obiettivo del cambiamento del peso, concentrando l’attenzione sul concetto di equilibrio, che prevede l’alternanza fra ragionamento e trasgressione. In genere chi decide di intraprendere un percorso di terapia ha già provato diversi tipi di dieta. Le persone, infatti, sono piuttosto sfiduciate ed hanno la profonda convinzione di non avere più la capacità di perdere peso. A livello emotivo si trovano in grandissima difficoltà, non sanno che strada intraprendere. Il rapporto con il cibo spesso è stato segnato da un’alternanza di periodi di dieta ad altri invece di perdita di controllo nei confronti del cibo. A volte i pazienti racco...

𝐀𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨

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Dimagrire, mettersi a dieta e perdere peso sono un pensiero fisso per moltissime persone, un obiettivo che sembra non realizzarsi mai. Si pensa che il peso, la forma del corpo, sia ciò che limita la propria vita. Per questo per stare meglio periodicamente si inizia una nuova dieta: eliminare questo, togliere quello, fare sacrifici di continuo. I pasti diventano una vera tortura, tutte quelle regole, i cibi da escludere e il desiderio di mangiare sempre lì al proprio fianco. Ce la facciamo per un po’ ma, spesso, poi perdiamo la motivazione e crediamo sia tutta colpa nostra e di quella dannata forza di volontà che ci manca, ce l’hanno detto tutti. Quando smettiamo la dieta, non c’è più nessuna regola che tenga, finalmente ci godiamo il cibo, ma in agguato sono già pronti il senso di colpa, la tristezza e la delusione. Per questo ci sentiamo incastrati in un circolo vizioso: se non perdiamo peso non siamo felici, per cui ci proviamo ma, se non raggiungiamo i risultati sperati, tutte le no...

𝙂𝙧𝙖𝙩𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖𝙧𝙨𝙞 𝙖 𝙩𝙖𝙫𝙤𝙡𝙖 𝙥𝙚𝙧 𝙨𝙤𝙨𝙩𝙚𝙣𝙚𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙙𝙞𝙚𝙩𝙖 𝙣𝙚𝙡 𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤

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𝙂𝙧𝙖𝙩𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖𝙧𝙨𝙞 𝙖 𝙩𝙖𝙫𝙤𝙡𝙖 𝙥𝙚𝙧 𝙨𝙤𝙨𝙩𝙚𝙣𝙚𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙙𝙞𝙚𝙩𝙖 𝙣𝙚𝙡 𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤 Nell’immaginario comune la parola dieta significa sacrificio, rinunce e tristezza. Anche se dal punto di vista semantico non è così (dieta in realtà significa stile di vita), di fatto questo è quello che viene percepito e vissuto dalla maggior parte delle persone che vorrebbero e/o dovrebbero avvicinarsi ad una dieta. In realtà è inutile negare il piacere che il cibo porta ma bisogna imparare a gestirlo con strategie mirate. Adottare una dieta squilibrata aumenta il rischio di sviluppare malattie croniche (cuore, cervello, ossa, tumori, ecc.), indebolisce il sistema immunitario e accelera l’invecchiamento. Senza parlare delle ripercussioni psicologiche e del rapporto minato con sé e con gli altri. Non dedicare attenzione alla propria alimentazione e seguire solo l’istinto, mangiare solo quello che si è abituati a mangiare o che si ha in casa oppure ordinare piatti al ristorante senza pe...

COME AFFRONTARE I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

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Come riportato negli articoli precedenti nei disturbi alimentari in genere le persone utilizzano il cibo per poter colmare il proprio vuoto affettivo ed il costante controllo rivolto agli alimenti è per loro l’unica modalità per manifestare il proprio disagio. Certamente altri fattori concomitanti possono essere anche gli effetti dell’influenza esercitata dall’industria della moda e l’avvento della società mediatica che diffonde immagini di donne magrissime che vengono considerate come modello da imitare e ideale a cui aspirare. A volte accade che i disturbi alimentari insorgano all’ingresso dell’adolescenza ovvero nel periodo in cui avvengono il passaggio dal corpo infantile a quello adulto, la separazione dalla famiglia e l’entrata nella società anche se la maggior parte delle ragazze riesce a superare con successo la delicata fase adolescenziale. In realtà, però, l’origine dello scatenamento dei disturbi del comportamento alimentare è da ricercare principalmente negli eventi della s...

Gli aspetti psicologici dell’alimentazione

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Ritorniamo sul tema riguardante la correlazione tra aspetti psicologici e alimentazione. La nutrizione è l’insieme dei processi biologici necessari alla sopravvivenza e allo sviluppo dell’organismo che implica l’assunzione, mediante cibo, dei nutrienti fondamentali ed è un comportamento quotidiano ed essenziale. Come già evidenziato in un articolo precedente, l’alimentazione, nell’uomo, non rappresenta semplicemente un atto meccanico, bensì un processo sfaccettato e multidimensionale che implica numerose sfere, oltre a quella meramente biologica ovvero la sfera emotiva, comportamentale, cognitiva e culturale. Da ciò si può comprendere, quindi, il motivo per cui nel breve o nel lungo periodo la maggior parte delle diete falliscano. Non è infatti necessario solamente sapere cosa mangiare ma riuscire a metterlo in pratica, nell’ottica di uno stile alimentare sostenibile nel lungo periodo. Durante il proprio percorso di vita la persona può apprendere, mettere in atto e rinforzare determina...

Il ruolo dello psicologo per affrontare i disturbi alimentari

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Il ruolo dello psicologo per affrontare i disturbi alimentari I disturbi del comportamento alimentare rappresentano delle patologie particolarmente complesse contraddistinte da una significativa alterazione delle abitudini alimentari di un soggetto, il quale si preoccupa del peso e della forma del proprio corpo in maniera errata e dannosa. In genere la maggior parte dei soggetti interessati sono le donne ma vi sono comunque casi in cui protagonisti risultano essere anche gli uomini. In particolare, oltre all’anoressia nervosa, si fa riferimento anche a tutte quelle problematiche strettamente collegate all’alimentazione come, ad esempio, il Binge Eating e la bulimia. Tali patologie, talvolta sottovalutate, sono in grado di condurre a gravi condizioni di salute e, di conseguenza, si rende necessario il supporto di uno psicoterapeuta allo scopo di evitare che si verifichi una situazione irreversibile. I disturbi del comportamento alimentare comportano una seria compromissione dell’approcc...

Il supporto psicologico alla dieta

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Probabilmente l’esperienza di percepirsi in sovrappeso e di avere il desiderio di perdere qualche chilo è comune a tutti e per tale motivo si prende la decisione di intraprendere una dieta alimentare. Alcuni possono riuscirvi in breve tempo, altri dopo un periodo di tempo più lungo ma a volte accade che qualcuno non vi riesca affatto. La difficoltà poi, dopo aver perso peso attraverso la dieta, è quella di riuscire a mantenere nel tempo il risultato raggiunto. Le ricerche in questo ambito riportano che da uno a due terzi delle persone che hanno seguito una dieta, in assenza di supporto psicologico, riacquistano, successivamente, più chili di quanti ne avessero perso (si verifica l’effetto yo-yo). È fondamentale, perciò, riflettere su questo aspetto per comprendere perché ciò accade. In genere la maggior parte delle persone che si rivolgono ad un nutrizionista e decidono di intraprendere una dieta si ritrovano insoddisfatte del proprio corpo e del proprio peso, si lamentano di non esser...

Psicologia e sport

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Nel Nord America è in aumento la tendenza ad orientare gli studi di psicologia sportiva verso il campo psico-sociale dello sport. In Australia, Europa ed Asia, invece, viene posta maggior attenzione a studi sull'insegnamento e sul controllo del movimento. Per quanto riguarda le prospettive future, un approccio multidimensionale della psicologia dello sport, in cui ciascun esperto può offrire il proprio contributo a seconda delle proprie competenze, sembra essere quello più accettato e con maggiori probabilità di successo. È importante, quindi, comprendere come gli strumenti dello psicologo possano essere utilizzati anche nell’ambito sportivo e che ruolo abbia lo psicologo dello sport. Innanzitutto, occorre fare alcune precisazioni e considerare che tale figura non si occupa di curare le persone ma di allenare la mente degli atleti che affianca. Infatti, proprio perché specializzato nell'area sportiva, l'esperto non svolge la consulenza come se si trattasse di un trattamento...