Le relazioni tossiche: quando si comincia una storia sbagliata
Quando si parla di relazioni tossiche si intendono quelle che non fanno vivere bene le persone perché diventano dannose, rovinando sia la nostra salute fisica che mentale.
Le relazioni dovrebbero essere per l'individuo fonte di benessere perché ci donano gioia e rappresentano un valido supporto per fronteggiare i momenti difficili. In ogni rapporto umano sono presenti conflitti ma vi sono rapporti in cui non vi è nulla di positivo e che diventano fonti di stress e sofferenza. Si tratta delle relazioni tossiche ovvero quelle che provocano solo senso di insicurezza, stress e trasmettono negatività, invece di stimolare un confronto e una crescita all'interno della coppia, attraverso l’offerta di gioia e serenità reciproci. Sono relazioni in cui manca fiducia, che privano di energia, minando anche il nostro equilibrio emotivo e danneggiando il benessere fisico e mentale.
Inizialmente si intraprende una relazione tossica per amore poi però può entrare in gioco la bassa autostima, il desiderio di avere qualcuno accanto per non sentirsi soli, il bisogno di piacere e di sentirsi accettati dagli altri o la paura del giudizio degli altri. Queste sono solo alcune delle motivazioni che possono giustificare l’ingresso in una relazione tossica. Tale tipo di rapporto provoca molta sofferenza in uno dei due partner invece di trasmettere serenità e gioia ma a volte ciò può riguardare anche entrambi e si può soffrire così un perenne senso di colpa.
In genere alla base di queste relazioni distruttive sono presenti problemi legati all'infanzia, alla vita familiare e, nello specifico, al rapporto con i genitori. È proprio sulla base di questa relazione che il bambino si rapporterà agli altri da adulto. Se durante l’infanzia abbiamo appreso che è più importante soddisfare i bisogni dell'altro rispetto ai nostri, per sentirci amati, probabilmente da adulti ci comporteremo allo stesso modo con il partner. Di conseguenza vivere situazioni familiari disfunzionali aumenta la possibilità di trovarsi coinvolti in una relazione tossica.
È molto importante perciò comprendere di essere coinvolti in una relazione tossica. La relazione tossica è caratterizzata dalla presenza di un partner che ha comportamenti nocivi nei confronti dell'altro, dal punto di vista fisico ed emotivo. Si tratta di una persona che fa sentire il partner sempre in colpa, insicuro, sminuito e che controlla continuamente tutto ciò che fa senza dargli tregua. Questo è il modo che gli consente di evitare di far capire all'altro quanto sia malata la relazione.
Vi sono alcuni campanelli di allarme che ci permettono di capire che ci troviamo all’interno di una relazione tossica. I primi sono rappresentati dall'aumento del livello di stress e della sofferenza accompagnati dalla comparsa di veri e propri sintomi come irritabilità, smemoratezza, mancanza di sonno, aumento o perdita di appetito.
Allo stesso tempo possiamo porci alcune domande come ad esempio: quando trascorro del tempo con il partner mi sento più sicuro o insicuro? La mia autostima migliora o peggiora? Percepisco la sensazione di essere costantemente criticato?
Quando si inizia a frequentare una persona occorre sempre chiedersi se tale situazione trasmette serenità e piacere e se ci si può sentire liberi di esprimersi liberamente senza temere di infastidire o il bisogno di dover assecondare tutti i desideri dell’altro. All’interno di una coppia i compromessi sono del tutto accettabili e devono venire da entrambe le parti ma non bisogna mai permettere al partner di farci sentire in colpa o sbagliati.
Certamente è difficile uscire da una relazione tossica e per tale motivo è sempre opportuno fare alcune considerazioni.
Per prima cosa occorre imparare a riconoscere il tipo di rapporto che stiamo vivendo: se all’interno della relazione ci sentiamo insicuri, controllati, non considerati e non ci sentiamo liberi di esprimere noi stessi.
In secondo luogo, cerchiamo di capire perché stiamo rimanendo ancorati ad una relazione che ci provoca sofferenza. È fondamentale comprendere tali motivazioni e che l’origine di queste relazioni si trova dentro di noi ed è legata alle nostre insicurezze e paure.
È importante poi saper individuare i nostri bisogni e focalizzare l’attenzione su di noi e su come ci sentiamo: occorre imparare ad amarsi di più attraverso il riconoscimento del proprio valore e di ciò che vogliamo e fare ciò che ci fa stare bene senza la paura di perdere l’altro.
Possiamo essere agenti attivi nella relazione: dopo avere compreso tutto ciò è importante far notare al partner che spesso non ci sentiamo considerati e non rispettati, sminuiti.
A questo punto se ci rendiamo conto che la relazione non può funzionare è meglio allontanarsi da chi ci procura sofferenza. Anche se può essere difficile troncare una relazione, potrebbe essere peggio continuare a restare invischiati in un rapporto che procura malessere fisico e mentale. Stabilire delle relazioni sane è importante per avere una vita serena e soddisfacente.
In ogni caso risulta piuttosto difficile capire come comportarsi all’interno di una relazione tossica e riuscire ad allontanarvisi. Per questo sarebbe opportuno percorrere questo cammino con un professionista di fiducia anche per comprendere meglio le ragioni che ci hanno condotto ad un rapporto caratterizzato da disagio e sofferenza, ricordando sempre che una relazione sana deve farci sentire sicuri, compresi, deve basarsi sul rispetto e mai sulla sopraffazione o sulla competitività e deve rappresentare una base sicura in cui non abbiamo paura di essere noi stessi.
psicologa e psicoterapeuta
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