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ATTACCHI DI PANICO E DISTURBO DI PANICO

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Gli attacchi di panico sono episodi durante i quali, chi ne soffre, è preda di una forte ansia e paura molto intensa, senza un apparente pericolo. Essi insorgono per lo più inaspettatamente e provocano intensa paura di perdere il controllo, di impazzire o di morire. Durante gli attacchi sono presenti numerosi sintomi fisici e psichici che allarmano il soggetto come paura di perdere il controllo, intensa sudorazione, palpitazioni, tremori, sensazione di soffocamento, dolore al petto, senso di sbandamento e vertigini, nausea, brividi, formicolii o sensazione di intorpidimento agli arti. Non sempre tutti i sintomi sono presenti nello stesso tempo ma la frequenza con cui si manifestano determina la gravità del disturbo. Quando un soggetto è vittima di frequenti attacchi di panico si può parlare di disturbo di panico che nel DSM-5 è collocato all’interno dei disturbi di ansia. Come si può comprendere tutto ciò può provocare una significativa riduzione della qualità di vita del soggetto sopr...

Come gestire i problemi di coppia

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Il conflitto Nelle relazioni interpersonali è spesso presente l’aspettativa irrealistica che un rapporto, per essere definito positivo, non deve contenere alcuna traccia di conflitti. Di conseguenza, secondo tale concezione, l’assenza di conflitti rappresenterebbe una testimonianza del fatto che il rapporto stia funzionando in modo adeguato. In realtà il conflitto costituisce una componente totalmente sana e fisiologica all’interno di una relazione. L’attenzione va posta, perciò, non tanto sull’esistenza di conflitti in sé, quanto nella presenza di conflitti non risolti e delle modalità utilizzate per affrontarli. Le problematiche nascono solo nel momento in cui i soggetti coinvolti non possiedono gli strumenti necessari per rapportarsi adeguatamente alle situazioni conflittuali. Tutto dipende quindi dalle strategie impiegate per la gestione dei conflitti poiché Dal momento che il successo di una relazione non deriva dall’assenza di conflitti ma dall’uso di strategie efficaci per una ...

I benefici della Pet therapy

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La pet therapy può essere considerata come la terapia innovativa che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede. Tale terapia, denominata anche Animal-Assisted Therapy (AAT), consiste nell’usufruire dei benefici dell’interazione tra uomo e animali da compagnia ed è in grado di stimolare la parte emozionale di un individuo. Gli animali impiegati per questo tipo di pratica sono gatti (cat therapy), cani addestrati (dog therapy) o asini (onoterapia), anche se solitamente si tende a privilegiare cani o gatti e l’effetto che ci infondono quando ci sono vicini è un vero e proprio senso di benessere. La medicina infatti ha preso in considerazione il forte legame che l’animale instaura con l’essere umano per curare o prevenire malattie in quanto cani e gatti sono in grado di leggere il linguaggio corporeo del soggetto, percepiscono i diversi stati emotivi dell’uomo, amano giocare e questo è davvero terapeutico soprattutto per chi è portatore di un disagio. Questo tipo di terapia sembra f...

Le relazioni tossiche: quando si comincia una storia sbagliata

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Quando si parla di relazioni tossiche si intendono quelle che non fanno vivere bene le persone perché diventano dannose, rovinando sia la nostra salute fisica che mentale. Le relazioni dovrebbero essere per l'individuo fonte di benessere perché ci donano gioia e rappresentano un valido supporto per fronteggiare i momenti difficili. In ogni rapporto umano sono presenti conflitti ma vi sono rapporti in cui non vi è nulla di positivo e che diventano fonti di stress e sofferenza. Si tratta delle relazioni tossiche ovvero quelle che provocano solo senso di insicurezza, stress e trasmettono negatività, invece di stimolare un confronto e una crescita all'interno della coppia, attraverso l’offerta di gioia e serenità reciproci. Sono relazioni in cui manca fiducia, che privano di energia, minando anche il nostro equilibrio emotivo e danneggiando il benessere fisico e mentale. Inizialmente si intraprende una relazione tossica per amore poi però può entrare in gioco la bassa autostima, il...

Rimanere insieme per i figli

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Probabilmente diverse coppie si saranno chieste se, quando le cose non vanno più bene fra loro come all’inizio, sia giusto ed abbia senso rimanere insieme per il benessere dei figli. In queste situazioni un genitore può avere diverse perplessità. Può essere presente il timore di separarsi per non ferire i piccoli, la paura di allontanarli dal genitore che non ha la custodia ed il timore di affrontare i conflitti del divorzio. Di frequente le coppie hanno difficoltà ad affrontare questi problemi poiché da un lato desiderano la separazione (a causa del deteriorato rapporto tra di loro) ma dall’altro temono che ciò possa procurare dolore e sofferenza ai propri figli. Per poter orientarsi e prendere la decisione più opportuna, può essere utile ai due coniugi ripensare all’inizio del loro rapporto. La formazione della coppia amorosa e l’inizio della relazione in genere prescindono quasi del tutto dai figli. Ci si frequenta e ci si mette insieme perché ci si piace, si ha piacere di trascorre...

E’ possibile vincere la depressione da soli?

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Probabilmente a tutti sarà capitato di attraversare un periodo difficile a causa di un evento talmente stressante da esaurire tutte le vostre capacità fisiche e mentali come ad esempio un lutto, una lunga malattia di un nostro caro o la perdita di un lavoro. Tutto ciò può avere un impatto talmente forte sulle nostre vite da lasciarci totalmente svuotati, spesso senza alcuna voglia di reagire, arrivando anche all’assenza di desiderio di fare le cose che in precedenza ci davano piacere. Se tale condizione perdurasse nel tempo si potrebbe arrivare anche alla manifestazione della depressione. Forse in questi momenti vi sarà anche capitato di pensare che potrebbe essere possibile superare questo periodo di depressione senza l’aiuto di qualcuno ma affidandosi unicamente alle vostre forze perché in fondo si tratta solo di avere volontà. In realtà la depressione non ha niente a che vedere con le competenze, le capacità, la forza di volontà, il valore di un qualsiasi individuo. La depressione è...

REALTA, O PERCEZIONE?

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Nell'immagine non è presente il colore rosso Da sempre ci siamo posti la domanda su cosa sia veramente la realtà ma di certo nessuno di noi è in grado di sapere identificare in modo oggettivo e univoco un oggetto, una situazione, una sensazione o un fenomeno nemmeno toccando con mano o usando tutti i sensi nelle diverse combinazioni. Il nostro cervello elabora gli stimoli esterni e i segnali sensoriali nelle aree corticali ma questi acquisiscono significato solo nel momento in cui vengono combinati e confrontati con i nostri ricordi, le nostre esperienze, le nostre conoscenze e le diverse situazioni da noi vissute. Non è perciò possibile parlare di realtà oggettiva quanto piuttosto di rappresentazione soggettiva di ciò che ognuno di noi percepisce che viene generata osservando attraverso la lente delle nostre idee e convinzioni ed elaborata dalla nostra intelligenza emotiva. Se pensiamo infatti ad uno specifico stimolo sensoriale come un odore che proviene da una determinata fonte ...